alcune considerazioni a sostegno delle motivazioni etiche, sociali,e clinico-scientifiche per la concessione da parte del SSN del MDB, o almeno della somatostatina o dell'analogo octreotide. Una concessione parziale che non costerebbe nulla al SSN, sarebbe quella di consentire ai pazienti in cura con MDB, l'acquisto della somatostatina e altri farmaci nelle farmacie ospedaliere in cui il costo è dimezzato rispetto a quello delle farmacie aperte al pubblico. Inoltre sarebbe quantomeno morale oltre che scientificamente e clinicamente corretto evitare che si ripresentino fenomeni paradossali, odiosi e immorali quali la negazione e la sospensione forzata del MDB a pazienti che stavano traendone documentati e innegabili benefici. Ciò per le frequenti opposizioni da parte delle ASL a sentenze di merito basate :
1)su perizie giurate di CTU, che avevano portato alla concessione del MDB dopo l'evidente , conclamato e documentato fallimento delle terapie oncologiche ministeriali di " Provata efficacia ".
2)sulla remissione accertata mediante tutta la diagnostica ematochimica e strumentale prevista dalla letteratura in questi casi .
Le sentenze che hanno imposto, non solo la sospensione del MDB, ma la restituzione a costi maggiorati ( hanno calcolato il prezzo al pubblico dei farmaci concessi , non il costo reale delle ASL che è dimezzato )di quanto avevano ottenuto per curarsi e guarire, hanno ignorato il dato di fatto , la verità evidente documentata e verificabile,della remissione con MDB , dichiarandone paradossalmente l'inefficacia nei casi guariti ,rifacendosi alla sperimentazione ministeriale del 1998 ,che ne decretava l'inefficacia. Sperimentazione notoriamente inattendibile e delegittimata , la cui totale mancanza di scientificità è ormai documentata in modo dettagliato e incontestabile. In sintesi I pazienti certificano sia il fallimento delle cure ufficiali oncologiche che la guarigione stabile con MDB ma le sentenze condannano i pazienti negando l'evidenza e l'efficacia delle cure che li hanno guariti.
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